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4月29日 NeveOrhan Pamuk
Sentì di nuovo quel dolore, che si diffondeva come un veleno dal ventre a tutto il corpo. Se queste erano le pene d'amore come le chiamavano gli altri, in esse non c'era nulla che dava felicità. Era consapevole che man mano che il suo amore per Ipek diventava sempre più profondo, queste crisi di sfiducia e pessimismo acceleravano. Pensò che quello che chiamavano amore fosse un sentimento di sfiducia, la paura di essere ingannato e di provare una delusione, ma visto che tutti ne parlavano non come di una sconfitta e una miseria, ma come di un fatto positivo, e, a volte, persino come di un evento di cui andar fieri, allora la sua situazione doveva essere un po' diversa. La cosa peggiore era, oltre al fatto che si faceva prendere dalle fissazioni mentre aspettava, pure che ritenesse comunque questi pensieri malati e paranoici. Nel medesimo istante, da una parte si faceva prendere da una fissazione paranoica, ma dal'altra sapeva che questi suoi pensieri erano assolutamente malati. A volte, per placare il suo dolore, e perché le brutte scende davanti agli occhi si cancellassero, faceva funzionare con tutte le sue forze la parte più logica della sua mente, non squilibrata dall'amore, e si liberava dell'insicurezza e dei pensieri spaventosi; però dopo un po' si avvelenava con una nuova preoccupazione. 引用通告此內容的引用通告是: http://stefanosessa.spaces.live.com/blog/cns!9D4146A9E818329A!640.trak 引述這則內容的部落格
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